I 30 migliori songwriter americani viventi secondo il New York Times: chi scrive davvero la musica di oggi

In Musica
Maggio 02, 2026
New york times greatest songwriter

Chi sono oggi i veri architetti della canzone americana? Non necessariamente le voci più riconoscibili, ma coloro che stanno dietro alle parole, alle strutture, alle intuizioni che trasformano una melodia in qualcosa di duraturo.
Con un’operazione ambiziosa e piuttosto rara nel panorama editoriale musicale, il The New York Times ha provato a rispondere a questa domanda costruendo una lista dei 30 migliori songwriter americani viventi. Non una classifica, ma una mappa ragionata del presente.

Un metodo complesso per raccontare il presente
Il progetto parte da numeri imponenti: oltre 700 nomi iniziali raccolti attraverso il contributo di più di 250 professionisti del settore — tra musicisti, critici, dirigenti, DJ, storici e altre figure dell’industria.
Da questa prima selezione è seguito un lavoro editoriale più ristretto, affidato a sei firme del quotidiano, che ha portato alla lista finale.
L’obiettivo dichiarato non era stabilire chi sia “il migliore”, ma fotografare lo stato attuale dell’arte della canzone, mettendo insieme approcci, generazioni e ruoli diversi: dal cantautore classico ai produttori, fino ai protagonisti delle writing factory contemporanee.

I 30 songwriter selezionati
Ecco l’elenco completo:
* Bob Dylan
* Paul Simon
* Bruce Springsteen
* Carole King
* Stevie Wonder
* Smokey Robinson
* Dolly Parton
* Willie Nelson
* Lionel Richie
* Nile Rodgers
* Brian Holland & Eddie Holland
* Babyface
* Diane Warren
* Mariah Carey
* Taylor Swift
* Lana Del Rey
* Fiona Apple
* Stephin Merritt
* The-Dream
* Jimmy Jam & Terry Lewis
* Jay-Z
* Kendrick Lamar
* Missy Elliott
* Outkast
* Young Thug
* Bad Bunny
* Romeo Santos
* Josh Osborne, Brandy Clark & Shane McAnally
* Lucinda Williams

Tra icone e artigiani della scrittura

La lista mette fianco a fianco figure monumentali come Bob Dylan o Paul Simon con autori meno esposti mediaticamente ma centrali nella costruzione del pop contemporaneo.
È il caso di Diane Warren, presenza costante nel cinema e nella discografia internazionale, o di Stephin Merritt, mente dei Magnetic Fields, esempio di scrittura colta e laterale.
Questa convivenza evidenzia un punto chiave: il songwriting non coincide più con la figura del cantautore tradizionale, ma include un ecosistema molto più ampio.
Uno degli aspetti più significativi è il peso dell’hip hop. Artisti come Jay-Z, Kendrick Lamar e Missy Elliott sono riconosciuti non solo come performer, ma come scrittori a tutti gli effetti.
Il caso di Lamar è emblematico: la sua scrittura ha ridefinito i confini tra musica e letteratura, portando il rap dentro istituzioni tradizionalmente riservate ad altri linguaggi.

Il pop come racconto generazionale

Parallelamente, il pop contemporaneo trova spazio attraverso autrici come Taylor Swift e Lana Del Rey, che hanno trasformato la dimensione autobiografica in un linguaggio universale.
La loro presenza conferma come oggi il songwriting sia anche narrazione personale capace di diventare fenomeno globale.

Una canzone sempre più globale

La selezione include anche figure come Bad Bunny e Romeo Santos, segno evidente di un cambiamento: la canzone americana non è più limitata alla lingua inglese o a un solo mercato.
L’influenza latina, così come quella delle produzioni collettive e delle writing factory, è ormai parte integrante del sistema.

Nessuna gerarchia, ma una dichiarazione culturale

Il dato forse più interessante è proprio l’assenza di una classifica. Nessun podio, nessuna graduatoria: solo una selezione che mette in dialogo epoche e linguaggi.
Dai pionieri come Willie Nelson — nato nel 1933 — fino alle nuove generazioni rappresentate da Bad Bunny, emerge un panorama ampio e stratificato.
Più che decretare dei vincitori, il lavoro del New York Times propone una visione:
la canzone americana oggi è un territorio condiviso, dove convivono tradizione, industria e sperimentazione.
E soprattutto, ricorda una cosa fondamentale:
prima di essere cantata, una grande canzone viene sempre scritta.