Abbiamo visto, nel corso delle settimane appena trascorse, come il mondo dei videogiochi sia in grandissima difficoltà: abbiamo parlato degli aumenti di prezzo di Microsoft e Sony, dei licenziamenti e chiusure nella divisione XBOX,.
Sono passate poche settimane da quando elogiavo il nuovo corso intrapreso da XBOX grazie alla sua nuova leader Asha Sharma: ebbene, nonostante le premesse sono state e, per certi versi, sono ancora positive, oggi invece mi ritrovo nella situazione di dover parlare negativamente dell’operato della sussidiaria di Microsoft e della triste fine (già avvenuta o in dirittura d’arrivo) che si sta abbattendo su alcuni degli studi first party della casa verde. Ma andiamo con ordine.
Ad aver scaturito le prime preoccupazioni negli appassionati, nei consumatori e, ancor di più, negli impiegati delle varie sussidiarie che fanno capo a XBOX è stata la lettera pubblicata il 10 giugno da parte di Asha Sharma e Matt Booty: questa lettera, originariamente intesa per i dipendenti interni all’ecosistema XBOX e poi resa consultabile anche dal pubblico sullo stesso sito di XBOX, è di fatti un’ammissione dello stato assolutamente non sostenibile dell’ecosistema attuale di XBOX.
A voler essere precisi non si parla solamente di aspetti negativi, si.
Nelle ultime settimane, due nicchie di interesse spesso separate, quella degli appassionati di videogiochi e quella dei investitori finanziari, hanno avuto lo sguardo puntato sulla medesima questione. Un caso così surreale da sembrare una barzelletta, un delirio senza alcun tipo di logica dietro. Il tentativo di GameStop di acquisizione di eBay è, indubbiamente, una delle (non) operazioni finanziare più strane che il mondo dei videogiochi e del web abbia mai vissuto; adesso che si è conclusa ufficialmente con un nulla di fatto, cerchiamo di inquadrare meglio la situazione e di capire perché, fin da subito, era una presa in giro.
Partiamo con un po’ di storia recente: la situazione finanziaria di GameStop non è delle migliori, a causa di una serie di fattori. Il più importante è sicuramente il graduale passaggio dal gaming con supporto fisico a quello digitale, che ormai lo ha quasi totalmente soppiantato; un altro è l’emergere degli store online, come Amazon e lo stesso eBay. Qualche anno fa, la.
Firenze Future Week 2026: Firenze al centro dell’innovazione
Firenze per qualche giorno toglie i panni della città-museo e indossa quelli di laboratorio del futuro. La Firenze Future Week 2026, andata in scena a metà aprile, si inserisce in un format nazionale dedicato all’innovazione e alla trasformazione digitale, con l’obiettivo di mettere in rete imprese, startup, università e istituzioni.
Non si tratta di un semplice evento, ma di un ecosistema temporaneo che prova a immaginare come evolverà il tessuto economico e sociale del territorio nei prossimi anni.
Un evento diffuso tra incontri, networking e visione
La tappa fiorentina si è sviluppata principalmente tra il 15 e il 16 aprile 2026, con una struttura articolata in più momenti.
Il primo giorno ha avuto un carattere più informale, con un’anteprima dedicata al mondo delle startup e al ruolo dei mentor. Il secondo giorno, invece, si è concentrato nella sede della Camera di Commercio, dove si sono svolti talk, panel e sessioni operative aperte al pubblico.
A fare da cornice, una serie.
