Il calciatore di cui tutti parlano in questo momento su TikTok, Instagram e X non è Messi, non è Ronaldo: è Erling Braut Haaland, e il motivo non è solo il calcio. Mentre trascina la Norvegia ai Mondiali con una media gol da videogioco, il web ha deciso che Haaland non è solo un fenomeno sportivo: è diventato un fenomeno di internet a tutti gli effetti, con meme, quiz virali e remix che ogni giorno macinano milioni di visualizzazioni.
Il gol dopo gol che ha acceso i social
Il rendimento di Haaland al Mondiale parla da solo: doppiette, prestazioni decisive, una Norvegia che grazie a lui è tornata protagonista sulla scena internazionale dopo anni di attesa. Ma se il campo racconta la storia sportiva, è fuori dal campo che si sta scrivendo quella più curiosa. Ogni sua esultanza, ogni sua espressione, ogni suo gesto diventa contenuto, clip, screenshot da rilanciare. Ed è qui che la macchina dei meme si è messa in moto.
Il quiz impossibile
Tra i trend più assurdi degli ultimi giorni c’è un quiz che sta spopolando su TikTok e Instagram: riconoscere, da un semplice primo piano di chioma bionda, se si tratti di Haaland o Sabrina Carpenter. Il gioco, nato quasi per scherzo, ha trasformato un dettaglio fisico del calciatore norvegese in un piccolo caso mediatico. Il pubblico più giovane, quello che segue tanto il calcio quanto la musica pop, si è letteralmente diviso in due fazioni.
Il meme di Majin Buu diventato ufficiale
Non è una novità recente, ma un classico che ormai accompagna Haaland da anni: il paragone con Majin Buu, il personaggio di Dragon Ball. Fisico possente, espressione a tratti infantile, un’aria fuori dagli schemi: gli utenti lo notano da tempo. La svolta però è arrivata quando lo stesso Haaland, sotto un post che rilanciava l’accostamento, ha commentato confermando il paragone. Da quel momento il meme è diventato ufficiale, canonizzato dallo stesso protagonista, e continua a circolare a ogni sua prestazione da separare gli avversari.

Kygo remixa il vecchio rap “imbarazzante” di Haaland
A rendere ancora più virale la sua immagine ci ha pensato Kygo, il celebre DJ e producer norvegese, che ha recuperato una vecchia canzone rap di Erling – considerata da tutti un piccolo scivolone giovanile, tanto imbarazzante quanto amata dai fan – e ne ha realizzato un remix ufficiale. Il brano, rilanciato sui social proprio nei giorni caldi del Mondiale, ha trasformato un momento di imbarazzo in un vero e proprio inno da stadio, dimostrando ancora una volta come internet sappia riciclare tutto, trasformando anche i passi falsi in contenuti da milioni di ascolti.
La Viking Row
Ma il momento più iconico, quello che ha fatto letteralmente esplodere i social, è arrivato dopo la storica vittoria della Norvegia contro il Brasile. Autore di una doppietta decisiva, Haaland non è tornato subito negli spogliatoi: si è posizionato davanti agli spalti, ha preso in mano le bacchette e ha iniziato a scandire personalmente il ritmo sul tamburo, guidando la leggendaria Viking Row dei tifosi norvegesi. Un’immagine che in poche ore ha fatto il giro del mondo, ripresa e commentata da migliaia di account sportivi e non solo.
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Perché il web lo ama
La vera domanda, a questo punto, è: perché proprio lui? La risposta sta in un dettaglio semplice ma potentissimo. Mentre la maggior parte dei calciatori di alto livello gestisce i propri profili social attraverso agenzie di comunicazione, con contenuti patinati, sponsorizzazioni studiate a tavolino e un tono sempre impeccabile, Haaland fa esattamente il contrario. Su Snapchat pubblica selfie scattati dal basso, meme improvvisati, contenuti senza alcun filtro, come farebbe un adolescente qualsiasi con lo smartphone in mano.
È questo il cuore del suo successo virale: Haaland è un anti-influencer. Un atleta da decine di milioni di euro che gioca ai massimi livelli del calcio mondiale, ma che online si comporta come il compagno di banco un po’ scemo, quello che fa battute fuori luogo e non si prende mai troppo sul serio. In un ecosistema social saturo di immagini costruite e comunicazione a effetto, questa autenticità – vera o studiata che sia – risulta rara, e per questo irresistibile.
Il risultato è un cortocircuito perfetto tra sport e cultura pop: un fenomeno che va ben oltre il campo da gioco e che, meme dopo meme, sta costruendo attorno a Erling Haaland uno status che nemmeno i più grandi campioni della storia del calcio erano riusciti a raggiungere così in fretta.