L’espansione dei servizi digitali, del cloud computing e dell’intelligenza artificiale sta aumentando la necessità di infrastrutture in grado di gestire enormi quantità di dati. In questo scenario, i data center sono diventati uno degli elementi chiave dell’economia moderna.
Queste strutture ospitano server e sistemi informatici che consentono il funzionamento di piattaforme digitali, servizi online, applicazioni e reti utilizzate ogni giorno da milioni di persone e imprese.
Investimenti sempre più consistenti
Negli ultimi anni governi e aziende hanno incrementato gli investimenti nella costruzione di nuovi data center e nell’ammodernamento di quelli esistenti. L’obiettivo è rispondere alla crescente domanda di capacità di calcolo e garantire servizi sempre più rapidi.
Dal 16 luglio è entrato ufficialmente in vigore l’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici.
Una novità importante, introdotta con un obiettivo che condivido pienamente.
Aumentare la tutela di chi utilizza questi mezzi e di chi potrebbe subire un danno.
Su questo, credo, ci sia poco da discutere.
Quello che sta facendo discutere, invece, sono i primi preventivi.
In queste ore ho avuto modo.
Lo sport non rappresenta soltanto passione e spettacolo, ma anche uno dei comparti economici più importanti a livello internazionale. Grandi eventi, campionati e manifestazioni sportive generano ogni anno miliardi di euro, coinvolgendo numerosi settori dell’economia.
Dall’organizzazione degli eventi al turismo, fino ai diritti televisivi e alle sponsorizzazioni, il mondo dello sport produce un indotto sempre.
Economia globale, una settimana sospesa tra diplomazia e nuovi rischi: cosa è accaduto dal 6 al 12 luglio 2026 Dalle tensioni in Medio Oriente alla guerra in Ucraina, passando per le decisioni delle banche centrali, il vertice NATO e le prospettive dell’economia mondiale: la settimana dal 6 al 12 luglio 2026 ha confermato quanto politica ed economia siano ormai.
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Promettiamo che ne vale la pena. 😉
Economia globale, una settimana sospesa tra diplomazia e nuovi rischi: cosa è accaduto dal 6 al 12 luglio 2026
Dalle tensioni in Medio Oriente alla guerra in Ucraina, passando per le decisioni delle banche centrali, il vertice NATO e le prospettive dell’economia mondiale: la settimana dal 6 al 12 luglio 2026 ha confermato.
Quando si parla di assicurazioni, la domanda che arriva quasi sempre è la stessa.
“Quanto costa?”
È una domanda legittima.
Ma nella mia esperienza, raramente è quella da cui dovrebbe partire una buona consulenza.
La prima domanda, semmai, dovrebbe essere un’altra.
“Che cosa vuoi proteggere?”
Sembra una sfumatura. In realtà cambia completamente il modo di lavorare.
Negli ultimi giorni mi sono trovato.
Negli ultimi anni il modo di consumare è profondamente cambiato. Sempre più persone scelgono di investire il proprio denaro in esperienze piuttosto che nell’acquisto di beni materiali. Viaggi, concerti, eventi culturali, corsi e attività all’aria aperta stanno diventando una priorità per molti consumatori.
Questa tendenza ha dato impulso alla cosiddetta “economia dell’esperienza”, un modello che mette al centro emozioni, ricordi e momenti da condividere.
Il valore delle emozioni
Per molti consumatori il valore di un acquisto non si misura più soltanto dal possesso di un oggetto, ma dalla qualità dell’esperienza vissuta. Una vacanza, un concerto o una degustazione possono lasciare un ricordo duraturo e contribuire al benessere.
È una frase che, nel mio lavoro, ho sentito centinaia di volte. Forse migliaia.
E ogni volta la persona che la pronuncia è convinta di dire una cosa assolutamente sensata.
“Pago da vent’anni e non mi è mai servita.”
Detta così sembra quasi una sconfitta.
Come se quei soldi fossero stati buttati.
Come se per vent’anni non fosse successo nulla e quindi quella protezione fosse stata inutile.
Ma siamo proprio sicuri che sia così?
Perché se ci pensiamo bene, ci sono tante cose nella nostra vita che speriamo di non utilizzare mai.
L’airbag dell’auto.
L’estintore.
Il casco.
La cintura di sicurezza.
Nessuno si lamenta perché non ha dovuto usare l’airbag.
Anzi… n 7e è felice.
Eppure con le assicurazioni spesso ragioniamo in modo diverso.
La verità? In.
