Le elezioni locali nel Regno Unito segnano una forte crisi per i due principali partiti tradizionali, Labour e Conservatori, con un arretramento diffuso e l’avanzata di nuove forze politiche come Reform UK e i Liberal Democratici. Il risultato alimenta il dibattito sulla fine del bipartitismo britannico e su un sistema politico sempre più frammentato e competitivo.
Il presidente russo Vladimir Putin apre alla possibilità di negoziati sulla guerra in Ucraina e parla di un conflitto che “si avvia alla conclusione”. Dal Cremlino arrivano segnali di dialogo verso l’Unione Europea, mentre restano fredde le aspettative statunitensi su una tregua duratura.
Il governo guidato da Giorgia Meloni diventa il secondo più longevo della storia repubblicana e accelera su riforma della legge elettorale e politica energetica. Sul fronte estero si rafforza l’asse con l’Azerbaigian e il presidente Ilham Aliyev, tra sicurezza energetica e nuovi equilibri geopolitici.
Al vertice della Comunità Politica Europea in Armenia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky lancia un avvertimento a Vladimir Putin: l’estate 2026 sarà decisiva tra escalation militare e possibile apertura diplomatica. Al centro del confronto anche sanzioni, sicurezza energetica e difesa europea.
Il secondo mandato di Donald Trump alla Casa Bianca lo si può tranquillamente dividere in due capitoli: quello del “pacificatore”, alternato alla questione dei dazi con l’Europa, e quello del “guerrigliero”. In questi primi mesi del 2026, infatti, gli Stati Uniti hanno prima effettuato un’operazione di polizia internazionale, “Absolute Resolve”, in Venezuela, che ha […]
Agli ATP di Hong Kong si sono affrontati Lorenzo Musetti e Alexander Bublik nella finale del torneo ATP 250. Il match, iniziato alle 8.30 (orario italiano), ha aperto l’ultima giornata di gare e si è concluso con la vittoria del kazako, che si è imposto in due set con il punteggio di 7-6, 6-3.